Poker Online: Intervista al Nuovo Campione del Poker On Line

Dario Alioto è un ragazzo di 21 anni nato a Palermo e che studia Farmacia nella sua città natale, e da circa due settimane  vive in Ungheria, e precisamente a Budapest, grazie all’Erasmus universitario. Ma cos’ha di speciale questo futuro farmacista? Semplicemente è un campione di poker online. Agipro, l’ha raggiunto telefonicamente, chiedendogli come nascesse la passione per il poker: “Mah”- risponde Dario- “forse sono nato con le carte in mano, perché ho sempre giocato a poker, però quello all’italiana, con i miei amici di Palermo. Poi l’ho scoperto via internet e per il resto, sapete com’è andata”.
Alla domanda se avesse mai giocato prima on line e lui candidamente risponde “Non avevo idea che si potesse giocare via internet, poi a Gennaio ho iniziato a giocare e non mi sono più fermato. Diciamo che l’ho fatto anche per esigenza, visto che a Palermo non ci sono casinò ed è difficile fare una partita con persone davvero esperte. Quindi mi sono - per così dire - buttato on line. Qui a Budapest è tutto un altro mondo – prosegue divertito il campione/studente – di casinò ce ne sono diversi, ma due sono i miei preferiti il “Las Vegas” ed il “Tropicana”: lì sì che mi diverto, perché se posso scegliere preferisco di gran lunga il gioco live”.
A questo punto la domanda di rito riguarda i suoi progetti per il futuro e la partecipazione ad eventuali tornei: “Certo che parteciperò ad altri tornei, proverò a qualificarmi per lo stesso tipo di torneo anche a Londra e a Vienna. Se non dovesse andare bene, a Vienna vado ugualmente pagando la quota di iscrizione invece di entrarci di diritto come spero e poi… e poi deciderò sul da farsi”.
Ma ogni buon giocatore che si rispetti ha delle strategie, degli assi nella manica che fanno la differenza. Quali sono le strategie di Dario Alioto? “Inizialmente – risponde Dario – preferisco non rischiare, gioco in modo chiuso ma aggressivo! In gergo si dice ‘Tigh Aggressive’, cioè gioco chiuso e mi apro a seconda delle giocate e soprattutto quando le ‘mani’ sono alte. A Budapest posso fare molta più pratica perché c’è proprio un’altra mentalità, il gioco non è visto come il ‘lupo cattivo’, ma come un momento di divertimento, e perché no, anche di aggregazione. L’Italia è lontana anni luce da questo modo di intendere il gioco”. Ma cos’è che spinge un ragazzo di 21 anni a giocare al poker? “E’ tutta una questione di mentalità: l’adrenalina è a mille e poi sei consapevole del fatto che la componente principale non è la fortuna, al poker vince solo chi è bravo! E alla lunga può rendere molto, anche 52.000 euro! ”. Il nick name di Dario è Ryu, ma cosa vuol dire: “Ryu è un nome giapponese e significa Drago, non l’ho usato per narcisismo, ma perché è il nick che uso da quando avevo 14 - 15 anni ed ho iniziato a chattare. E’ semplice ed immediato, niente di più!”.
Dario Alioto, si è qualificato tramite Unibet Poker al torneo “Barcellona EPT”, svoltosi nel weekend classificandosi al settimo posto. Il giovane studente palermitano si è aggiudicato un premio da 52.000 euro, riuscendo a fare meglio anche di Luca Pagano che è reputato il miglior giocatore di Poker in Italia.

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